Proposte di Viaggio Archive

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Capodanno 2017 in Riviera Romagnola

La Riviera Romagnola durante le vacanze invernali? Durante il freddo del Natale? Con cappotto e sciarpa? Ogni grande successo nasce con la forma di un’idea insolita e porta con sé molti interrogativi.

Un capodanno in Riviera Romagnola nasconde grandi sorprese, eventi nei punti turistici più rinomati ed attrazioni che non potrete trovare al di fuori di questo periodo dell’anno.

Capodanno 2017 Rimini

capodanno 2017 in rivieraIniziando dal centro d’attrazione più noto, Rimini, l’offerta è davvero ampia e variegata secondo tutte le preferenze del pubblico. Si va dalla musica elettronica del Teatro Galli, selezionata da una dj d’eccezione prestata all’arte del mix per una notte, Skin, ad un concept dedicato alle famiglie con bambini: al Rimini Ice Village, infatti, si terrà il capodanno dei bambini, animato dalla musica di Casadei Danze. L’evento principale della serata sarà però ospitato da Piazzale Fellini, presso il quale si esibirà in concerto Francesco Renga.

Gabicce Mare

Per un capodanno davvero esplosivo, la Riviera Romagnola offre altri punti di vero interesse che molti giovani preferiscono alle più tradizionali piazze. L’esempio certamente più conosciuto è quello di Gabicce, nei cui pressi sorgono le colonne romane della Baia Imperiale. Grande occasione per trascorrere il più classico dei capodanni, ma con la possibilità di riservarsi una dinamica notte di San Silvestro.

Gabicce è inoltre in grado di offrire sistemazioni all’altezza delle vostre vacanze. Numerose le alternative a livello di strutture ricettive, dagli hotel ad accoglienti b&b, da case private ai residence Gabicce mare.

Cervia e Cesenatico

Gli altri centri della Riviera Romagnola non sono comunque da meno. È ormai tradizionale l’Incendio del Magazzino, spettacolo pirotecnico che si tiene presso i Magazzini del Sale di Cervia. Sicuramente una manifestazione piena di fascino a cui assistere e da raccontare ad amici e conoscenti.

In Piazza Ciceruacchio, a Cesenatico, saranno di scena I Sensi di Colpa, band giovane che miscela con sapienza musica e video proponendo un repertorio anni ’70 e ’80 che animerà la festa della città. L’intrattenimento musicale e visivo è un mix di divertimento e sperimentazione che potrà dare al vostro capodanno un tocco alternativo e memorabile.

Capodanno a Cattolica

Tanti e vari saranno invece gli spettacoli che offrirà Cattolica. Il concerto della Dino Gnassi Corporation Band sarà il centro di molteplici esibizioni musicali con dj set per ogni gusto in giro per il centro urbano.

Capodanno a Misano Adriatica e Milano Marittima

Molto animata è anche la festa diffusa che si terrà a Misano Adriatica: qui saranno numerosi gli spettacoli in giro per il centro, con la musica che farà la parte del leone. Presso i locali storici di Misano, inoltre, non mancheranno cenoni e countdown prima della mezzanotte.

Ultimo, ma non per importanza, il capodanno di Milano Marittima. Per il 2017 il programma è quanto mai vario, grazie alle molte discoteche e alla larga scelta di locali e ristoranti che mette a disposizione dei visitatori.

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Visitare la città di Roma, dove andare e cosa vedere

Roma è detta la “citta eterna” per la bellezza delle sue opere e per l’importanza storica che ha avuto nel corso dei secoli fin dai tempi dell’impero romano.

Secondo la leggenda, Roma fu fondata da due fratello gemelli, Romolo e Remo 700 anni prima della nascita di Gesù Cristo. Sul colle Palatino, secondo la leggenda, sono state fondate le basi per erigere questa città che nel corso dei secoli è diventata una metropoli.

Ancora oggi, passeggiare per le strade di Roma vi farà respirare un’atmosfera che vi porterà indietro nei secoli. Ecco, alcune delle principali attrazioni che è possibile visitare durante il vostro soggiorno a Roma.

Il Colosseo, il simbolo di Roma

visitare romaIl Colosseo, rimane il monumento più simbolico di Roma. Una struttura imponente, che ha superato indenne il trascorrere dei secoli e dell’erosione degli agenti atmosferici è ancora in ottime condizioni. All’interno della sua arena, migliaia di gladiatori si sono confrontati per la gioia dell’imperatore e degli abitanti di Roma accorsi ad assisterli.

Nel periodo estivo, il Colosseo apre le sue porte anche di notte. Illuminato da una flebile luce, gli archi e le gradinate ci permettono d’immaginare la bellezza che potevano ammirare gli spettatori che entravano in questo capolavoro dell’ingegno romano.

Il Pantheon, un luogo di culto

Nelle vicinanze dell’Arco di Costantino, è possibile leggere un’iscrizione rivolta al Pantheon “ispirato da Dio”. Questo edificio, uno dei più antichi tra quelli costruiti dall’impero romano, a differenza degli altri templi dedicati a un solo dio era un luogo di culto dove era possibile adorare tutti gli dei. Al suo interno, persone comuni o di lignaggio illustre avevano la possibilità di adorare Giunone il dio della fertilità o Marte il dio della guerra.

Una volta oltrepassata la cupola centrale, è possibile fermarsi e ammirare la magnificenza di questo edificio nella stessa posizione dove si sono fermati imperatori, gladiatori, mercanti o comuni viaggiatori per quasi due millenni.

Fontana di Trevi

Situata nel centro della città di Roma, ben celata in un dedalo di strade ricche di negozi e ristoranti è possibile trovare la Fontana di Trevi. Nessuna vacanza romana è completa se non si esprime un desiderio lanciando una moneta nella Fontana di Trevi. Lanciando una moneta, si esprime il desiderio di tornare in futuro ancora in questa magnifica città capitale dell’Italia.

Roma è una città magnifica, che non aspetta altro che di essere scoperta a passo d’uomo. Infatti, il modo migliore per visitarla è proprio quello di mettersi un paio di comode scarpe e iniziare a perdersi per le sue vie.

Questo articolo è stato scritto con l’aiuto di hotel day use Roma, una struttura ricettiva a Roma dotata di lussuose camere dotate di tutti i comfort. Al termine della vostra giornata alla scoperta di Roma, potrete godervi un bagno rilassante e fare due chiacchiere al bar dell’hotel sorseggiando un drink.

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Idee per un weekend di degustazione dell’olio extravergine di oliva

L’olio d’oliva è uno dei pilastri della cucina mediterranea, e forse è il prodotto che più ha disegnato i paesaggi e segnato non solo la cucina, ma anche usi, costumi, cultura e tradizioni del nostro paese.

Da qualche tempo è in corso una vera e propria riscoperta e passione per la genuinità dei prodotti tipici delle nostre regioni che si manifesta attraverso un boom del turismo enogastronomico e un’attenzione crescente verso la qualità delle materie prime.

In questo senso stanno notevolmente aumentando le strutture che si rivolgono a questo tipo di turismo lungo le diverse vie dell’olio disseminate su tutto il territorio italiano.

In questo articolo vogliamo suggerirvi tre località in cui poter passare un weekend diverso all’insegna del contatto con la natura e alla scoperta dell’oro del mediterraneo: l’ olio extravergine di oliva.

1) Le vie dell’olio in Puglia

Panorama di OstuniIn Puglia vi sono numerosissime vie dell’olio e questo è ovviamente dovuto alla lunga tradizione di produttrice di olio d’oliva di questa regione. L’olio pugliese ha un sapore forte ed inconfondibile ed è apprezzato non solo in Italia, ma anche all’estero.

Forse la strada dell’olio più suggestiva è quella che si snoda nella provincia di Brindisi attraversando comuni di grande bellezza come Ostuni, San Michele Salentino e Villa Castelli.

Lungo la via dell’olio non è raro imbattersi in uliveti secolari, come ad esempio ad Ostuni, che creano paesaggi suggestivi e di enorme bellezza. Qui vien prodotto l’olio DOP denominato collina di brindisi e sono moltissime le aziende agricole con produzione olearia e gli agriturismi che permettono di visitare le strutture della produzione dell’olio e di degustarne il prodotto spremuto con tecniche che si tramandano da decine di generazioni.

2) L’eccellenza dell’olio toscano

Panorama di San Romano in garfagnanaLa Toscana è un’altra regione italiana particolarmente famosa per la sua produzione di olio. Ed è la Garfagnana una delle zone con la produzione dei migliori oli toscani ed italiani. Qui la strada dell’olio e del vino si snoda tra le colline lucchesi e presenta paesaggi di incredibile bellezza come numerosi punti per degustare gli oli locali accompagnati da un buon calice di vino lucchese.

Alle porte del Chianti si trova invece Castelfalfi, una tenuta ad uso turistico ed abitativo, nella quale è prodotto anche un eccellente olio toscano. Recandosi alla tenuta o soggiornandovi si potrà passeggiare tra le ville e gli uliveti o visitare il Frantoio che produce secondo le tecniche tradizionali l’olio toscano di Castelfalfi e che frange le olive di 400 produttori esterni e piccole aziende agricole.

3) L’olio dell’Umbria

AssisiForse meno famoso dei precedenti, ma sicuramente non meno meritevole è l’olio umbro e vale la pena percorrere la Strada dell’Olio Extravergine d’Oliva Dop Umbria.

In provincia di Perugia si produce l’eccellente olio extravergine Umbria Colli Assisi-Spoleto e quello Colli del Trasimeno. I più spirituali e gli interessati all’arte medievale potranno intervallare le degustazioni con una visita alla cittadina di Assisi.

A Trevi invece vi è addirittura il Museo della Civiltà dell’Ulivo, nel quale viene raccontata la storia dell’olivo e degli oli offrendo percorsi di degustazione per capire le sfumature di sapori tra le diverse qualità.

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Passa il tuo capodanno 2015 ad Alassio

Se le promozioni last minute attirano sempre la vostra attenzione e desiderate conoscere tutte le ipotesi migliori, vi consigliamo di dare un’occhiata alle offerte Alassio Capodanno 2015. Basta trovare uno dei siti con prenotazione online per scoprire che i vantaggi messi a vostra completa disposizione sono innumerevoli.

Le persone vogliono avere tutti i comfort a portata di mano e per essere vicino al centro, una delle location più apprezzate è l’Hotel San Giorgio. Una struttura adatta a tutte le famiglie, che propone giardino e aree di svago con comfort di alta qualità, non siete pronti a volare e a capire in che modo agire? Forse è il momento di iniziare a conoscere tutte le aspettative del momento, in un modo o nell’altro potrete seriamente prenotare con un certo anticipo.

Il web è lo strumento migliore per effettuare questo tipo di prenotazioni e per accedere alle offerte di alta qualità, quindi perché non iniziare a valutare le occasioni adatte a voi? Non mancano le strutture con integrata la SPA Wellness e i trattamenti per il benessere psico fisico, dopo un anno di lavoro è bello ritrovarsi con tutta la famiglia all’interno di queste strutture incantevoli. Non vi sembra possibile? Iniziate a sognare con i vostri occhi e prenotate subito online.

Le promozioni nella maggior parte dei casi vi permetteranno di accedere alle prospettive di una struttura sul mare, con servizi di qualità adatti a tutti. Non lasciatevi catturare solo dalle formule residence, tutti possono valutare e optare per trattamenti speciali a basso costo, che cosa desiderare di meglio?

Lasciatevi andare e vivete le occasioni più incredibili per un divertimento esclusivo e pronto a fornirvi la scelta migliore per una vacanza ad Alassio. Non perdete altro tempo la vacanza ad Alassio è la scelta migliore in assoluto per rigenerare corpo e mente, con le offerte Alassio per Capodanno a basso costo anche il vostro portafoglio respirerà.

Non vi resta che trovare la scelta migliore in assoluto per vivere le esigenze di altissima qualità che vi offriranno le ipotesi migliori del momento. Niente panico le offerte online non mancano.

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Esperienze gustose di vino, cibo e cultura

L'Italia enogastronomicaI nostri viaggi enogastronomici guidati in tutta Italia, come in Emilia-Romagna , in Umbria , nelle Marche, nel Piemonte , in Puglia o nel Veneto (area del Prosecco),  possono fare da collegamento personale con la terra, la sua abbondanza e le sue molteplici espressioni.

Grazie alla collaborazione con le agenzie di viaggio e gli operatori turistici locali possiamo offrire una passione e una cultura per la ricchezza enogastronomica e il patrimonio culturale che è la forza del nostro bel paese.

I nostri viaggiatori ci raccontano, nella loro varietà, i loro ricordi di viaggio:

  • attraverso la campagna italiana e la natura;
  • una lezione con un produttore di pasta artigianale;
  • aderendo ad un produttore di vino per una degustazione direttamente dal barile nella sua cantina;
  • camminare nel bosco a fianco di un tartufaio e il suo cane.

Queste sono esperienze gustose che restano indelebili nella mente di chi ha partecipato ad un nostro week-end enogastronomico,  indimenticabile e duraturo, proprio nella sua semplicità e genuinità. Vi invitiamo a contattarci per scoprire  i nostri itinerari del gusto attraverso la nostra Italia!

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Ho fatto 13! Tredici validi motivi per visitare il Trentino Puntata numero 1: i vini bianchi

Questo è la prima di una serie di suggestioni che gli amici di Papille Clandestine – blog di panza e sostanza -, con cui condividiamo la passione per il vino e la buona tavola, scriveranno per noi per aiutarci a svelare i motivi per cui il Trentino è una mete che i foodies non dovrebbero lasciarsi scappare. Se arrivati alla fine avrete l’acquolina in bocca ringraziate Alessandro che con la penna (ops.. la tastiera) ci sa davvero fare e scriveteci una mail! Vi aiuteremo a confezionare la vostra esperienza di gusto in Trentino!

Visitare il Trentino e TrentoPremessa necessaria: bere e mangiare bene non è obbligatorio, nemmeno in vacanza. Ma aiuta, eccome se aiuta, a vivere meglio. La vita è così breve che non possiamo sprecarla a mangiare mozzarelle in busta e a bere vini pastorizzati.

Il Trentino (come il metano, ricordate la pubblicità?) ci dà una mano: è natura che fa rima con cultura, sci e relax, e poi trekking, verde, paesi caratteristici, vallate da abbracciare e trentini che trotterellano per la splendida Trento.

E una cucina (e cantine) che regala ottimi spunti per un bel viaggio enogastronomico. E allora percorriamolo questo viaggio, per ora virtuale. Tredici tappe, ognuna un filone. Partiamo dai vini bianchi (attenzione, non Trentodoc, e nemmeno vini passiti, che meritano un approfondimento a parte). Non sono moltissimi (l’Alto Adige in materia è più vocato e famoso), ma alcuni sono delle vere chicche. (Attenzione, qui scatta una seconda premessa necessaria: parlo solo di vini che ho assaggiato. I buchi, quindi, sono tanti e in alcuni casi gravi).

In una predominante presenza di vitigni importati (chardonnay, sauvignon, riesling, muller thurgau) spicca la Nosiola, un vitigno autoctono che ha il suo centro nella Valle dei Laghi, utilizzato per il grande Vino Santo trentino, ma vinificato con successo anche nella versione secca. Questo vitigno si coltiva con successo anche in piana rotaliana dove le caratteristiche pedoclimatiche del terreno conferiscono al vino caratteristiche ben diverse. Se volete provare una Nosiola super, andate a Mezzolombardo, dall’az. agr. Foradori (via Damiano Chiesa, 1 • tel. 0461601046). Si chiama “Fontanasanta”: lunga permanenza sulle bucce, invecchiamento in anfora, un profumo complesso e profondo e un sorso largo e conturbante. Da assaggiare! Una Nosiola più tradizionale, assolutamente godibile, è quella prodotta dalla Cantina Sociale di Toblino, a Sarche (via Longa, 1 • tel. 0461564168). Per due bianchi d’autore si va a Faedo, da due nomi tutelari dell’enologia trentina, Mario Pojer e Fiorentino Sandri (Pojer & Sandri – loc. Molini, 4 • tel. 0461650342). Ecco il Besler Blank (uvaggio di pinot grigio, riesling, sauvignon, incrocio Manzoni, kerner) e il Faye (tanto chardonnay e un poco di pinot bianco): due vini che si contraddistinguono per mineralità, freschezza e propensione all’invecchiamento. A Lavis incontriamo un altro grande bianco frutto di uvaggio, l’Olivar (uvaggio di pinot bianco, pinot grigio e chardonnay) dell’az. Agr. Cesconi (loc. Pressano – via Marconi, 39 • tel. 0461240355): un vino sapido che sa di mare, elegante e complesso, cavallo di razza. Ma anche la cantina sociale di Lavis (via del Carmine, 7 • tel. 0461440111) merita una visita, e un assaggio (Muller Thurgau e Chardonnay su tutti). Una vivace espressione di gewurztraminer è quella prodotta da Marco Donati, a Mezzocorona (via C. Battisti, 41 • tel. 0461604141). Infine, una cantina, e un personaggio davvero speciale, Eugenio Rosi. Lo incontrate a Calliano (via 3 Novembre, 7): qui assieme alla moglie Tamara produce tre grandi rossi e un bianco, l’Anisos (omaggio alla figlia Anisia), uvaggio di pinot bianco, Nosiola e Chardonnay, sapido, polposo, disuguale (anisos significa questo, in greco), proprio come Eugenio.

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Una vacanza tra i vigneti terrazzati della valle di Cembra

La Valle di Cembra offre alcuni dei paesaggi più suggestivi del Trentino caratterizzati dai suoi declivi coperti di vigneti che degradano verso il torrente Avisio. È una terra verde, ricca di campagne e di boschi da sempre vocata alle produzioni enogastronomiche.

Insoliti Percorsi vi suggerisce alcune idee per una vacanza in Val di Cembra. Week end enogastronomico o short break con pernottamento in agriturismo per conoscere alcune piccole realtà vitivinicole che rappresentano l’eccellenza del panorama trentino. Inoltre, a ferragosto, un’occasione speciale per un soggiorno di 2.3 o 4 notti in concomitanza con l’evento Vinix Live!.

Valle di CembraLa Valle di Cembra è stata da poco inserita nell’elenco dei “Paesaggi rurali storici d’Italia” che ne riconosce il pregio sul piano agricolo e paesaggistico.

Un territorio ricco di cultura come testimoniano i lasciti del pittore cinquecentesco Dürer, che attraversò la valle durante i suoi spostamenti verso Venezia realizzando una serie di magnifici acquarelli. Una regione ricca anche di bellezze naturali e artefatti costruiti dall’uomo come i meravigliosi terrazzamenti realizzati nel corso dei secoli per coltivare le viti da cui si produce il Müller Thurgau, il vino più caratteristico di questo territorio. Una terra di viticoltura “eroica” di montagna come è stata spesso definita proprio per via della difficoltà di ricavare i terreni da coltivare.

Altri importanti vini della valle sono la Nosiola, il più antico vitigno bianco autoctono del Trentino, e lo Chardonnay, un vitigno utilizzato soprattutto come base per lo spumante Trento Doc Metodo Classico. La Valle di Cembra è conosciuta anche per la grappa, un distillato antico di lunga tradizione di cui in Valle si ritrovano alcune tra le distillerie più rinomate e apprezzate. Qui si utilizzano ancora i principi della distillazione tradizionale, fatta secondo le vecchie regole della fonte di calore indiretto e della lavorazione lenta a bagnomaria da cui si ricava il prodotto finale frutto della separazione tra la cosiddetta testa, il cuore e la coda. È il cuore la parte più pregiata e pulita del prodotto mentre la testa contiene la parte più alcolica e la coda gli oli essenziali.

Venite a scoprire le bellezze e le delizie della Valle di Cembra, ripercorrete con noi le tracce di Albrecht Dürer o concedetevi un week end di gusto in occasione dell’evento Vinix Live! in cui convergeranno in Valle alcuni tra i vignaioli più interessanti in circolazione… un’occasione da non perdere! Affrettatevi a prenotare!

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Arte, viaggio e vino: un connubio di lunga data

Fare il vino è un’arte e spesso gli artisti sono accomunati dalla grande passione per il vino, fonte di inebriamento e di ispirazione artistica. Anche il viaggio è un’arte: è la ricerca dell’ispirazione tramite la scoperta del territorio, della bellezza nascosta, di cose nuove ed affascinanti.

Anche noi di Insoliti Percorsi abbiamo voluto rinsaldare il connubio tra viaggi, enogastronomia ed arte, creando alcune proposte di viaggio che coniugano l’arte e il vino. Viaggi brevi: week end, due o tre giorni, ma significativi e densi di esperienze ed emozioni.

La Val di CembraUn artista che particolarmente ha ispirato questi itinerari enogastronomici è Albrecht Dürer pittore, incisore e matematico tedesco, considerato il massimo esponente della pittura tedesca rinascimentale.

Non tutti sanno che durante i suoi viaggi attraverso l’Europa egli raggiunse il Trentino Alto Adige e, nel 1494, durante la sua discesa verso Venezia attraversò la Valle di Cembra. Durante questo tragitto dipinse 12 acquarelli, considerati tra le sue opere più significative, cinque dei quali immortalano i paesaggi della Val di Cembra, le piramidi di terra di Segonzano e il Castello di Segonzano.

Vi proponiamo due proposte di vacanze in Trentino sulle tracce del Dürer, per ammirare i paesaggi della Val di Cembra e delle colline di Faedo, territorio particolarmente vocato alla viticoltura.

La proposta “Il Trentino di Albrecht Dürer: enotrekking in Val di Cembra” vi condurrà per un giorno lungo il Dürerweg una camminata di circa 3 ore e mezza con arrivo presso la cantina Baroni a Prato, primo importatore del vitigno Pinot nero in Trentino, sulle cui etichette sono raffigurate alcune immagini del Dürer. In cantina potrete degustare alcuni prodotti tipici del Trentino, accompagnati da un calice di vino. Dopo pranzo, ci sposteremo per visitare la distilleria Pilzer, produttori di grappe eccellenti, e l’azienda vitivinicola Pojer e Sandri a Faedo, le cui etichette rievocano anch’esse il passaggio dell’illustre pittore.

In occasione dell’evento Vinix Live! che si terrà a ferragosto in Valle di Cembra vi proponiamo un itinerario di due o tre giorni per conoscere più a fondo il territorio e le aziende vitivinicole che hanno legato la propria immagine a quella del famoso pittore tedesco. Tutti i dettagli delle proposte –formula due giorni, week end oppure tre giorni – li trovate alla pagina “Pennellate di vino: la Val di Cembra di Albrecht Dürer”.

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Pennellate di vino: la Val di Cembra di Albrecht Dürer

La Val di CembraFerragosto 2011 sarà una giornata speciale: il Vinix Live! approda in Trentino, presso la Cantina Pojer e Sandri di Faedo. Una giornata dedicata al buon bere, quello buono davvero. Diversi produttori, dal Trentino e dall’Alto Adige, ma anche da altre regioni italiane e da oltre confine, confluiranno in quella che Mario Pojer pensa soprattutto come una festa dell’eccellenza.

Nel giorno precedente la nostra proposta di viaggio vi accompagnerà alla scoperta della Val di Cembra, la terra dove secoli fa Albrecht Dürer transitò, diretto verso Venezia.

Il suo passaggio ha lasciato un segno unico: le sue opere, oggi, sono diventate le etichette di vini d’eccellenza. Nello stile di Insoliti Percorsi, lo spirito è quello della scoperta attenta e curiosa: il pinot nero di Baroni a Prato, primo importatore del vitigno francese in Trentino, le grappe dei fratelli Pilzer, maestri dell’alambicco, e l’estro di Mario Pojer e Fiorentino Sandri durante Vinix Live.