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Studiare inglese a Los Angeles con una vacanza studio

Studiare inglese a Los AngelesStudiare inglese a Los Angeles: è una buona idea? Esistono scuole in grado di offrire una preparazione ottimale dal punto di vista linguistico? Sono adatte anche ai principianti e a coloro che non possiedono già un’infarinatura generale della lingua inglese?

Se un tempo vi era una sorta di denigrazione delle scuole di lingua inglese in America, oggi studiare inglese in città come Los Angeles è possibile, grazie alla presenza di scuole di formazione linguistica che sono dotate non solo della presenza di un personale adeguato e che possiede una formazione inappellabile, ma anche grazie ai laboratori ed ai corsi che offrono eguale preparazione a tutti, dilettanti e non.

Nelle scuole di inglese presenti a Los Angeles, infatti, si possono seguire specifici corsi a seconda delle proprie esigenze e del proprio livello di conoscenza linguistica: la maggior parte dei corsi partono infatti da corsi per dilettanti – specifici corsi cosiddetti “scolastici”,  che si possono frequentare anche grazie a una vacanza studio e che garantiscono una preparazione di base della lingua inglese, con particolare riferimento alle prime basi della grammatica e del lessico – fino ai corsi specifici per livelli più avanzati, percorrendo anche le tappe del “business english”, ovvero quel tipo di inglese che si utilizza in genere per lavoro e per affari.

La conclusione, quindi, è che studiare inglese a Los Angeles si può: come per tutte le cose, occorrono tuttavia una buona dose di determinazione, di impegno e di forza di volontà.

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Vacanze studio: studiare l’inglese a Londra

Vacanze studio a LondraLe vacanze studio sono delle vacanze che combinano, al piacere del divertimento e del relax tipico di questi viaggi, anche una formazione gratificante dal punto di vista linguistico: le vacanze studio più comuni sono infatti quelle che vengono organizzate dalle scuole di lingua all’estero, le quali forniscono la professionalità di docenti esperti e madrelingua al servizio degli studenti.

Nel corso delle vacanze studio si possono infatti frequentare specifici corsi di inglese, le cui lezioni sono di solito basate sulle quattro competenze linguistiche più importanti: lettura, comunicazione scritta e verbale ed ascolto.

In una scuola che offre l’opportunità di frequentare con la vacanze studio, come ad esempio le scuole inglese Londra, gli studenti possono combinare l’apprendimento all’ interno di classi studiate e costituite ad hoc per il proprio livello linguistico – generalmente vengono effettuati dei test d’ingresso per inserire ogni studente nella giusta classe di appartenenza a seconda del proprio grado di preparazione di base – all’ apprendimento “sul campo”, con laboratori extrascolastici, ma anche escursioni e attività sociali organizzate dalla scuola.

Questo genere di attività è di solito compreso nel prezzo, mentre per chi volesse associare lezioni individuali – anche meglio conosciute come corsi “one to one” – ai corsi in gruppo, generalmente vengono richiesti dei costi aggiuntivi.

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Ho fatto 13! Tredici validi motivi per visitare il Trentino Puntata numero 1: i vini bianchi

Questo è la prima di una serie di suggestioni che gli amici di Papille Clandestine – blog di panza e sostanza -, con cui condividiamo la passione per il vino e la buona tavola, scriveranno per noi per aiutarci a svelare i motivi per cui il Trentino è una mete che i foodies non dovrebbero lasciarsi scappare. Se arrivati alla fine avrete l’acquolina in bocca ringraziate Alessandro che con la penna (ops.. la tastiera) ci sa davvero fare e scriveteci una mail! Vi aiuteremo a confezionare la vostra esperienza di gusto in Trentino!

Visitare il Trentino e TrentoPremessa necessaria: bere e mangiare bene non è obbligatorio, nemmeno in vacanza. Ma aiuta, eccome se aiuta, a vivere meglio. La vita è così breve che non possiamo sprecarla a mangiare mozzarelle in busta e a bere vini pastorizzati.

Il Trentino (come il metano, ricordate la pubblicità?) ci dà una mano: è natura che fa rima con cultura, sci e relax, e poi trekking, verde, paesi caratteristici, vallate da abbracciare e trentini che trotterellano per la splendida Trento.

E una cucina (e cantine) che regala ottimi spunti per un bel viaggio enogastronomico. E allora percorriamolo questo viaggio, per ora virtuale. Tredici tappe, ognuna un filone. Partiamo dai vini bianchi (attenzione, non Trentodoc, e nemmeno vini passiti, che meritano un approfondimento a parte). Non sono moltissimi (l’Alto Adige in materia è più vocato e famoso), ma alcuni sono delle vere chicche. (Attenzione, qui scatta una seconda premessa necessaria: parlo solo di vini che ho assaggiato. I buchi, quindi, sono tanti e in alcuni casi gravi).

In una predominante presenza di vitigni importati (chardonnay, sauvignon, riesling, muller thurgau) spicca la Nosiola, un vitigno autoctono che ha il suo centro nella Valle dei Laghi, utilizzato per il grande Vino Santo trentino, ma vinificato con successo anche nella versione secca. Questo vitigno si coltiva con successo anche in piana rotaliana dove le caratteristiche pedoclimatiche del terreno conferiscono al vino caratteristiche ben diverse. Se volete provare una Nosiola super, andate a Mezzolombardo, dall’az. agr. Foradori (via Damiano Chiesa, 1 • tel. 0461601046). Si chiama “Fontanasanta”: lunga permanenza sulle bucce, invecchiamento in anfora, un profumo complesso e profondo e un sorso largo e conturbante. Da assaggiare! Una Nosiola più tradizionale, assolutamente godibile, è quella prodotta dalla Cantina Sociale di Toblino, a Sarche (via Longa, 1 • tel. 0461564168). Per due bianchi d’autore si va a Faedo, da due nomi tutelari dell’enologia trentina, Mario Pojer e Fiorentino Sandri (Pojer & Sandri – loc. Molini, 4 • tel. 0461650342). Ecco il Besler Blank (uvaggio di pinot grigio, riesling, sauvignon, incrocio Manzoni, kerner) e il Faye (tanto chardonnay e un poco di pinot bianco): due vini che si contraddistinguono per mineralità, freschezza e propensione all’invecchiamento. A Lavis incontriamo un altro grande bianco frutto di uvaggio, l’Olivar (uvaggio di pinot bianco, pinot grigio e chardonnay) dell’az. Agr. Cesconi (loc. Pressano – via Marconi, 39 • tel. 0461240355): un vino sapido che sa di mare, elegante e complesso, cavallo di razza. Ma anche la cantina sociale di Lavis (via del Carmine, 7 • tel. 0461440111) merita una visita, e un assaggio (Muller Thurgau e Chardonnay su tutti). Una vivace espressione di gewurztraminer è quella prodotta da Marco Donati, a Mezzocorona (via C. Battisti, 41 • tel. 0461604141). Infine, una cantina, e un personaggio davvero speciale, Eugenio Rosi. Lo incontrate a Calliano (via 3 Novembre, 7): qui assieme alla moglie Tamara produce tre grandi rossi e un bianco, l’Anisos (omaggio alla figlia Anisia), uvaggio di pinot bianco, Nosiola e Chardonnay, sapido, polposo, disuguale (anisos significa questo, in greco), proprio come Eugenio.

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Una vacanza tra i vigneti terrazzati della valle di Cembra

La Valle di Cembra offre alcuni dei paesaggi più suggestivi del Trentino caratterizzati dai suoi declivi coperti di vigneti che degradano verso il torrente Avisio. È una terra verde, ricca di campagne e di boschi da sempre vocata alle produzioni enogastronomiche.

Insoliti Percorsi vi suggerisce alcune idee per una vacanza in Val di Cembra. Week end enogastronomico o short break con pernottamento in agriturismo per conoscere alcune piccole realtà vitivinicole che rappresentano l’eccellenza del panorama trentino. Inoltre, a ferragosto, un’occasione speciale per un soggiorno di 2.3 o 4 notti in concomitanza con l’evento Vinix Live!.

Valle di CembraLa Valle di Cembra è stata da poco inserita nell’elenco dei “Paesaggi rurali storici d’Italia” che ne riconosce il pregio sul piano agricolo e paesaggistico.

Un territorio ricco di cultura come testimoniano i lasciti del pittore cinquecentesco Dürer, che attraversò la valle durante i suoi spostamenti verso Venezia realizzando una serie di magnifici acquarelli. Una regione ricca anche di bellezze naturali e artefatti costruiti dall’uomo come i meravigliosi terrazzamenti realizzati nel corso dei secoli per coltivare le viti da cui si produce il Müller Thurgau, il vino più caratteristico di questo territorio. Una terra di viticoltura “eroica” di montagna come è stata spesso definita proprio per via della difficoltà di ricavare i terreni da coltivare.

Altri importanti vini della valle sono la Nosiola, il più antico vitigno bianco autoctono del Trentino, e lo Chardonnay, un vitigno utilizzato soprattutto come base per lo spumante Trento Doc Metodo Classico. La Valle di Cembra è conosciuta anche per la grappa, un distillato antico di lunga tradizione di cui in Valle si ritrovano alcune tra le distillerie più rinomate e apprezzate. Qui si utilizzano ancora i principi della distillazione tradizionale, fatta secondo le vecchie regole della fonte di calore indiretto e della lavorazione lenta a bagnomaria da cui si ricava il prodotto finale frutto della separazione tra la cosiddetta testa, il cuore e la coda. È il cuore la parte più pregiata e pulita del prodotto mentre la testa contiene la parte più alcolica e la coda gli oli essenziali.

Venite a scoprire le bellezze e le delizie della Valle di Cembra, ripercorrete con noi le tracce di Albrecht Dürer o concedetevi un week end di gusto in occasione dell’evento Vinix Live! in cui convergeranno in Valle alcuni tra i vignaioli più interessanti in circolazione… un’occasione da non perdere! Affrettatevi a prenotare!

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Tartufo e barolo, week end da gourmet nelle Langhe Piemontesi

Le Langhe PiemontesiNella regione del basso Piemonte, nel territorio di Alba e delle Langhe, vedono la luce due tra i più eccellenti prodotti dell’enogastronomia italiana: il tartufo ed il Barolo. Insoliti percorsi, a partire dal prossimo autunno propone un week end all’ insegna del gusto piemontese per assaporare le primizie enogastronomiche più interessanti di questa terra.

Il tartufo delle Langhe Piemontesi, si sa, è tra i più buoni e pregiati al mondo ed è per questo che Insoliti Percorsi vi propone una vacanza per scoprire i posti segreti in cui gli esperti cercatori vanno a ricercare il fungo più pregiato da abbinare a un Barolo d’annata!

Sono le notti d’autunno, lontano da occhi indiscreti, il momento migliore per andare in cerca di queste piccole gemme lungo i sentieri nascosti delle Langhe e del Roero, accompagnati solamente dal proprio cane che grazie al proprio fiuto straordinario individuerà la “preda” lasciando al trifolau il compito di estrarla dal terreno con il particolare zappettino.

Il Barolo invece è frutto della passione e dell’esperienza di una tradizione secolare, di un territorio con caratteristiche particolari e della mano esperta del contadino che sui declivi piemontesi si prende cura dei grappoli di Nebbiolo, l’uva autoctona da cui nasce uno dei vini più prestigiosi della penisola.

Insoliti Percorsi organizza un week end di scoperta che include la ricerca notturna dei tartufi sotto la guida esperta di un trifolau, degustazioni in cantina e alla mitica distilleria di Romano Levi, il grappaiolo Angelico, cene gourmet nelle migliori trattorie e deliziosi agriturismi che abbiamo scovato per voi nel territorio delle Langhe.

E per concludere, la merenda Sinoira, per rivivere la tradizione contadina al tempo della vendemmia con i prodotti delle Langhe, nella cantina di un autentico casolare piemontese.

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Arte, viaggio e vino: un connubio di lunga data

Fare il vino è un’arte e spesso gli artisti sono accomunati dalla grande passione per il vino, fonte di inebriamento e di ispirazione artistica. Anche il viaggio è un’arte: è la ricerca dell’ispirazione tramite la scoperta del territorio, della bellezza nascosta, di cose nuove ed affascinanti.

Anche noi di Insoliti Percorsi abbiamo voluto rinsaldare il connubio tra viaggi, enogastronomia ed arte, creando alcune proposte di viaggio che coniugano l’arte e il vino. Viaggi brevi: week end, due o tre giorni, ma significativi e densi di esperienze ed emozioni.

La Val di CembraUn artista che particolarmente ha ispirato questi itinerari enogastronomici è Albrecht Dürer pittore, incisore e matematico tedesco, considerato il massimo esponente della pittura tedesca rinascimentale.

Non tutti sanno che durante i suoi viaggi attraverso l’Europa egli raggiunse il Trentino Alto Adige e, nel 1494, durante la sua discesa verso Venezia attraversò la Valle di Cembra. Durante questo tragitto dipinse 12 acquarelli, considerati tra le sue opere più significative, cinque dei quali immortalano i paesaggi della Val di Cembra, le piramidi di terra di Segonzano e il Castello di Segonzano.

Vi proponiamo due proposte di vacanze in Trentino sulle tracce del Dürer, per ammirare i paesaggi della Val di Cembra e delle colline di Faedo, territorio particolarmente vocato alla viticoltura.

La proposta “Il Trentino di Albrecht Dürer: enotrekking in Val di Cembra” vi condurrà per un giorno lungo il Dürerweg una camminata di circa 3 ore e mezza con arrivo presso la cantina Baroni a Prato, primo importatore del vitigno Pinot nero in Trentino, sulle cui etichette sono raffigurate alcune immagini del Dürer. In cantina potrete degustare alcuni prodotti tipici del Trentino, accompagnati da un calice di vino. Dopo pranzo, ci sposteremo per visitare la distilleria Pilzer, produttori di grappe eccellenti, e l’azienda vitivinicola Pojer e Sandri a Faedo, le cui etichette rievocano anch’esse il passaggio dell’illustre pittore.

In occasione dell’evento Vinix Live! che si terrà a ferragosto in Valle di Cembra vi proponiamo un itinerario di due o tre giorni per conoscere più a fondo il territorio e le aziende vitivinicole che hanno legato la propria immagine a quella del famoso pittore tedesco. Tutti i dettagli delle proposte –formula due giorni, week end oppure tre giorni – li trovate alla pagina “Pennellate di vino: la Val di Cembra di Albrecht Dürer”.

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Il Trentino di Albrecht Dürer: enotrekking in Valle di Cembra

Valle di CembraAlbrecht Dürer è stato incisore, pittore, trattatista e matematico ed è considerato ancora oggi il massimo esponente della pittura tedesca rinascimentale.

Nel corso del suo primo viaggio in Italia, alla fine del quattrocento, attraversò il territorio trentino, in particolare la Valle di Cembra, ritraendone i paesaggi in alcuni acquarelli. Quella, infatti, era una delle principali vie di percorrenza dei commercianti che dalla Germania scendevano in Italia per portare i propri prodotti in pianura Padana e a Venezia.

Insoliti Percorsi ha realizzato una proposta di viaggio che abbina il trekking all’enogastronomia, un trekking del gusto che ripercorre i passi del pittore e vi guida alla scoperta di piccole cantine che hanno legato i propri prodotti e la propria immagine a quella di Albrecht Dürer.

La giornata prevede un’escursione di circa due ore lungo il Sentiero del Dürer che si conclude con una visita esperienziale alla cantina del Barone a Prato con un buffet di prodotti tipici.

Nel pomeriggio, visita alla distilleria Pilzer a Faver, dove incontreremo Bruno e Ivano, vignaioli per passione: del loro lavoro ci raccontano: “…non facciamo calcoli, finiremo di distillare quando avremo finito, guai ad avere fretta”.

A seguire, ultima tappa presso la cantina Pojer e Sandri a Faedo, un laboratorio vitivinicolo che nei suoi oltre trenta anni di storia ha saputo dare vita a prodotti eccellenti legati alla tradizione ma con una forte impronta innovativa. L’ultimo nato è: “MERLINO”, ottenuto unendo un mosto di Lagrein parzialmente fermentato di 4 – 5 gradi di alcol con il brandy invecchiato 15 anni, il primo vino italiano da abbinare al cioccolato!

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“Bollicine su MART”: un’esperienza di successo

Il week-end enogastronomico appena concluso, alla scoperta del Trentino e della Vallagarina, è stato un successo. Insoliti Percorsi ha portato i propri ospiti in viaggio nell’incantevole cornice di Rovereto, Isera e Trento alla scoperta delle collezioni del MART, a degustare la cucina tipica e i prodotti tipici del luogo, ad assaggiare e scoprire la tradizione dello spumante Ferrari, e a visitare la meravigliosa Villa Margon.

Quando verso le 17.30 abbiamo salutato i nostri ospiti milanesi, prima del viaggio di ritorno, eravamo curiosi di conoscere le loro impressioni sulla giornata appena trascorsa. La nostra proposta di weekend Bollicine su MART era infatti un banco di prova anche per noi. La prima esperienza di Insoliti Percorsi alla scoperta del meglio dell’arte e della vitivinicoltura trentina.

Il panorama di RoveretoLe reazioni dei nostri ospiti ci hanno fatto tirare un sospiro di sollievo! La giornata è trascorsa senza intoppi grazie soprattutto alla professionalità degli operatori che abbiamo coinvolto in quest’iniziativa. A partire da Sandra, la guida del MART che ci ha permesso di apprezzare al meglio i capolavori del Museo d’Orsay per la prima volta esposti in Italia, arricchendo la visita con note e curiosità sulla vita degli artisti che hanno permesso di cogliere a fondo il cambiamento radicale – da cui il titolo della mostra “La rivoluzione dello sguardo” – intercorso nell’ arte a cavallo tra ottocento e novecento.

La giornata è proseguita con un pranzo sulla splendida terrazza della Casa del Vino di Isera all’insegna dei sapori tipici del territorio trentino: antipasto con carpaccio e tartare di carne salada, risotto con asparagi e tasca di vitello con verdure al forno. Per concludere un fragrante strudel di mele! Durante il pasto abbiamo assaggiato due vini locali, un Rülander pinot grigio dal colore ramato tipico della tradizione tirolese e il Marzemino, il vino più rappresentativo della Vallagarina.

Nel pomeriggio ci siamo spostati a Ravina, frazione di Trento, sede delle Cantine Ferrari, regine indiscusse dello spumante trentino. Dopo un percorso all’interno della cantina per scoprire i segreti della produzione del TRENTODOC e ammirare una sboccatura con la sciabola, gli ospiti sono stati coinvolti in un gioco di abbinamento vino cibo con due etichette nascoste di spumante Ferrari e gli stuzzichini preparati dallo chef stellato di Locanda Margon, ristorante di proprietà delle cantine Ferrari. In conclusione, a sorpresa, visita a Villa Margon, complesso cinquecentesco sulle colline di Trento che ospita gli eventi di rappresentanza dell’azienda all’interno delle sue magnifiche sale affrescate.

La buona riuscita dell’iniziativa ci spinge a creare nuovi percorsi di scoperta per approfondire quello che il Trentino – e non solo – può offrire agli appassionati di arte e della buona tavola!

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Bollicine su MART: si parte!

Castello di RoveretoLe giornate si allungano e cresce la voglia di una gita fuori porta, magari un’esperienza “insolita”, di arte, enogastronomia e gusto.

Qualche tempo fa abbiamo presentato la nostra proposta di escursione di un giorno ‘Bollicine su MART’ ad un’interessante realtà di Milano, Neiade, che racchiude nel suo slogan “Immaginare Arte” il senso della propria attività.

Neiade organizza visite guidate e mette a punto itinerari culturali per soddisfare tutti i ‘gusti’, da quelli di taglio tradizionale a percorsi più originali e innovativi a Milano, in località fuori porta e in tutta Italia. L’intesa è nata subito: le proposte di viaggio di Insoliti Percorsi sembrano fatte su misura per i clienti di Neiade.

La mostra sugli impressionisti del MART, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto, era già uno degli “obiettivi” per la primavera di quest’anno, e allora perché non rendere la giornata davvero speciale con il pranzo in un ristorante d’eccellenza della Vallagarina e la visita “esperienziale” alla cantina che ha reso lo spumante TRENTODOC famoso in tutto il mondo?

Detto fatto. Sabato 7 maggio un piccolo gruppo partirà da Milano alla volta di Rovereto e della Vallagarina, e vivrà una giornata tutta trentina, “assaggiando” le eccellenze culturali ed enogastronomiche di questo territorio, un viaggio di un giorno per scoprire un altro Trentino, abbinando enogastronomia e cultura.

La Casa del Vino della Vallagarina di Isera proporrà un menu tutto del territorio, mentre Cantine Ferrari permetterà ai nostri ospiti, oltre alla visita della cantina stessa, di sperimentare in prima persona gli abbinamenti migliori per il metodo classico trentino.